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CAPO VERDE - A Santa Cruz, l’acqua per continuare ad abitare il territorio

L’acqua unisce i territori: da Santa Cruz al Piemonte. 
Dalle comunità rurali di Capo Verde ai territori piemontesi: due missioni, un unico percorso di cooperazione costruito intorno all’acqua, alle relazioni e alla possibilità di continuare a vivere nei luoghi cui si appartiene.
A Santa Cruz, sull’isola di Santiago, comprendere il valore dell’acqua significa percorrere le strade che ogni giorno affrontano le persone che abitano le zone interne e collinari. Tra pendii, vallate e piccoli nuclei lontani dalle principali infrastrutture, poter disporre di acqua vicino alle abitazioni è una condizione essenziale per vivere, coltivare e mantenere vive le comunità rurali.
È in questi luoghi che, dal 17 al 24 agosto 2026, Movimento Sviluppo e Pace ETS è tornato con la Vicepresidente Simona Guida e la consulente Sofia Trezzi, nell’ambito del progetto “Valorizzazione delle risorse e impianti idrici e nuove prospettive – Santa Cruz, Isola di Santiago, Capo Verde”. Finanziato dalla Regione Piemonte e coordinato dal Comune di Candiolo, il progetto prosegue una relazione di cooperazione costruita negli anni tra il Piemonte e Santa Cruz. MSP vi partecipa come partner tecnico e operativo, mentre la Câmara Municipal de Santa Cruz accompagna e realizza gli interventi sul territorio insieme ad Águas de Santiago e alle comunità coinvolte.
 
L’acqua nelle case di Boca Larga e Matinho
Il progetto interessa le comunità rurali di Boca Larga e Matinho, dove vivono circa novanta famiglie. L’obiettivo è estendere la rete idrica e realizzare gli allacciamenti necessari affinché l’acqua potabile possa raggiungere le abitazioni che ancora ne sono prive. Durante la missione abbiamo percorso i tracciati delle adduzioni, verificato le condotte e visitato i punti nei quali dovranno essere completati gli allacciamenti. Abbiamo incontrato i rappresentanti dell’amministrazione, i tecnici e, soprattutto, le persone che vivono nelle due comunità. Abitare queste zone significa spesso affrontare strade difficili e lunghi spostamenti per procurarsi l’acqua. Portarla più vicino alle case non vuol dire soltanto posare tubi: significa ridurre la fatica quotidiana, restituire tempo, aumentare la sicurezza e rendere possibile la permanenza delle famiglie nei propri villaggi.
Le verifiche svolte hanno permesso di definire più precisamente i materiali, le attrezzature e i lavori ancora necessari. Una parte delle condotte è già stata acquistata ed è pronta per essere installata; con la Câmara Municipal sono state inoltre approfondite le responsabilità operative e le modalità per completare gli interventi.
 
Una storia che continua
La missione è stata anche l’occasione per visitare le adduzioni realizzate attraverso i precedenti progetti di cooperazione, tra cui quella di Ponta Saltos, e incontrare altre comunità beneficiarie.
Un’infrastruttura idrica continua a vivere nelle case raggiunte dall’acqua, nelle attività delle famiglie e nella possibilità di restare in territori che, senza servizi essenziali, rischierebbero di spopolarsi.
Boca Larga e Matinho rappresentano quindi una nuova tappa di un percorso più lungo, costruito seguendo le priorità indicate dalle comunità e dall’amministrazione locale.
Durante gli incontri, la Câmara Municipal ha ricordato con particolare affetto Piergiorgio Gilli e Pierre Monkam, due figure fondamentali nella storia delle relazioni tra Movimento Sviluppo e Pace e Santa Cruz. È stato un momento intenso, che ha ricordato come la cooperazione viva nelle opere che rimangono, ma anche nelle relazioni che le hanno rese possibili.
 
Da Santa Cruz al Piemonte
Lo scambio è proseguito dal 2 al 7 ottobre, quando una delegazione di Santa Cruz è stata accolta in Piemonte.
Il 2 ottobre, a Candiolo, un incontro pubblico ha permesso di presentare il lavoro svolto a Boca Larga e Matinho e di confrontarsi sul rapporto tra accesso all’acqua, sviluppo rurale e futuro delle comunità.
Il percorso è continuato tra Candiolo e Druento, con la visita al Consorzio irriguo e al sistema dei navigli e delle infrastrutture per la gestione dell’acqua. La mattina del 3 ottobre la delegazione ha inoltre partecipato alla Fiera dell’allevamento e del latte di Stupinigi, verificando come allevamento, agricoltura, acqua e vita delle comunità siano strettamente legate.
Sono stati giorni importanti per mettere in dialogo esperienze differenti e osservare come l’acqua venga gestita, distribuita e custodita in contesti lontani, ma accomunati dalla consapevolezza che questa risorsa riguarda l’intera vita di una comunità.
 
Una rete di territori
Il progetto riunisce il Comune di Candiolo, capofila, e i Comuni di Piobesi Torinese, Virle Piemonte, Druento e Vaie, insieme a Movimento Sviluppo e Pace ETS, , Consolato onorario della Repubblica di Capo Verde a Torino, CAI Candiolo, SPAIP – Se Puoi Aiuta il Prossimo.
A Capo Verde partecipano la Câmara Municipal de Santa Cruz, Águas de Santiago, l’Associação dos Municípios de Santiago, APDM, le scuole e le organizzazioni della società civile coinvolte.
È questa la logica della cooperazione decentrata: non soltanto trasferire risorse, ma mettere in relazione amministrazioni, associazioni e comunità, facendo circolare esperienze e conoscenze.
 
Guardare avanti
Le missioni hanno permesso di verificare quanto è stato fatto, definire i prossimi lavori e guardare ai bisogni che restano ancora senza risposta.
Sostenere queste comunità significa contribuire a creare le condizioni affinché possano continuare a scegliere il proprio territorio come luogo nel quale vivere e immaginare il futuro. Un territorio difficile, che chiede molto a chi lo abita, ma anche di straordinaria bellezza: da lassù, tra gli altopiani, le vallate e il cielo di Santiago, sembra davvero di poter toccare il cielo con un dito.
 
È da questa relazione tra persone, acqua e territori che vogliamo continuare…